GIROVAGANDO IN UMBRIA

Vallo di Nera, il borgo “Rinato”

Torno volentieri nei luoghi dove mi sento a mio agio, dove la pace intorno mi fa respirare un’aria che sa di buono. I luoghi sono come le persone, quelle vere che brillano e che porti nel cuore, quelle che ti fanno sentire speciali e mai fuori luogo, né fuori tempo. 
Lo scorso weekend ho avuto modo di visitare uno dei borghi più belli dell’Umbria: Vallo di Nera. Un comune della provincia di Perugia, di appena 357 abitanti, situato a 467 metri di altitudine. Questo meraviglioso paesino, immerso nel verde, sorge su una collina: la valle del fiume Nera ed occupa una posizione predominante della Valnerina. Per chi giunge da Terni, il tragitto è abbastanza semplice, arrivati a Spoleto lungo la Flaminia, si prosegue seguendo le indicazioni per Norcia, totale: circa quaranta minuti di macchina. Dovendo partecipare ad un’escursione organizzata, siamo usciti per Sant’Anatolia di Narco, da qui è partita la passeggiata ecologica (un paesino di 560 abitanti, ubicato ai piedi del Monte Coscerno), percorrendo un sentiero di montagna fatto ad anello, abbastanza scosceso ed impegnativo. A tratti la strada rurale diventa una mulattiera che salendo attraversa il fitto bosco, preso d’assalto dagli amanti dell’avventura: appassionati del trekking e ciclisti in mountain bike. Dopo una camminata di circa 2 ore, passando per Castel San Felice, siamo arrivati a Vallo di Nera. Sono rimasta piacevolmente colpita da questo borgo  che definirei “rinato”, un presepe incastonato nel verde, quasi fosse sospeso tra cielo e colline. Questo contrasto di colori: l’azzurro del cielo e lo smeraldo della natura, dona al paese un’atmosfera quasi fiabesca, resa ancora più magica dal restauro delle abitazioni, rivestite in pietra, sassi e mattonelle, dalle tonalità chiare e calde, contornate da mura possenti che circondano il borgo, quasi a cinturarlo, proteggendolo dall’esterno. Le terrazze, i balconi e le finestre sono adornare da splendidi vasi di fiori coloratissimi, contribuendo a regalare un fascino senza tempo agli angoli ed agli scorci, un fascino che fa sentire a casa, dentro un clima profumato di calore. Il silenzio poi che lo avvolge, ossigena la mente di pace, aprendo una parentesi sul mondo, dove esiste solo l’osservatore, al centro di ogni scenario. Le strette viuzze, il susseguirsi di archi, le strettoie che si arrampicano lungo morbide scalinate, le ampie piazzette, con affacci sulla vallata, offrendo panorami mozzafiato… tutto contribuisce a farti sentire dentro un piccolo labirinto dove perdersi, come quando tornando indietro negli anni, da bambini giocavamo a guardia e ladri. Il paese è ricco di storia, gli edifici di culto romanici conferiscono al luogo un’aurea quasi spirituale, sacra: La Parrocchiale di San Giovanni Battista sovrasta da un alto colle l’intero abitato, per buona parte affrescata da Jacopo Siculo. Poi c’è la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria che dispone di un piccolo campanile a forma di vela e il suo interno è innalzato dalla presenza di una pala d’altare che raffigura lo Sposalizio mistico di Santa Caterina. Un altra sito di interesse è la Chiesa di Santa Maria Assunta, in prossimità del Castello, possiede una semplice facciata in stile gotico ed è caratterizzata dagli affreschi realizzati dagli allievi di Giotto. Piccola chicca: le campane disposte sulla sommità della torre, vengono ancora suonate manualmente dai campanari locali.
La Chiesa di Santa Maria in Vallo è caratterizzata da un’ampia piazza rettangolare ed è qui che ci siamo ritagliati  una pausa,  per consumare il pranzo, godendoci l’aria calda di una domenica qualsiasi d’inizio settembre, sotto un cielo azzurro spettinato dal passaggio di qualche nuvoletta bianca, circondati dalla serenità di un luogo che sembra privo di orologio. Con un po’ di tristezza, abbiamo ripreso il cammino che da Vallo di Nera riporta a Santa Anatolia di Narco, percorrendo la green way del Nera, corrispondente al tracciato della vecchia ferrovia Spoleto-Norcia, un itinerario escursionistico, che costeggia in parte il fiume. Il caldo delle ore centrali, unito alla stanchezza di una giornata alquanto impegnativa, c’ha fatto arrivare a destinazione in parte provati ma al tempo stesso positivamente soddisfatti, con un carico di emozioni che ho nascosto e conservato nello zaino di viaggio per non farle evaporare, annoverandole sicuramente nel diario dei ricordi, quelli belli. 

☀️Resoconto di una visita che ha lasciato il segno: Tenetevi stretti i luoghi e le persone, tutto il resto scorre e fugge via come l’acqua, ma loro…loro no, sono lì sempre ad aspettare il tuo ritorno.
È una medicina, un piccolo paesino che ha la capacità di farti sentire  immune da ogni male.

Video-gallery di Vallo di Nera☝️☝️☝️☝️

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Daniela Pacelli

Un viaggio nei sentimenti con Daniela Pacelli Chi mi vede mi definisce “Solare”, perché la foschia lieve della malinconia la vede solo chi si ferma un po’ a viverti. Mi chiamo Daniela Pacelli e vivo a Terni, nella bellissima Umbria dal cuore verde. La mia prima passione è stata la scrittura, con il tempo poi mi sono avvicinata sempre di più alla fotografia, imparando a comunicare attraverso un'immagine che potesse raccontare uno stato d'animo, comprendendo che il silenzio spesso vale più di mille parole. Adoro dedicare parte del mio tempo libero alla scoperta di scorci e panorami particolari da immortalare in una foto, per regalarmi e regalare emozioni. Farle arrivare non è sempre facile, ma quando avviene, è il complimento più bello che si possa ricevere. Ho iniziato a gestire la pagina ckickfor_terni a novembre 2019 con l'intento di fare conoscere il territorio ternano in tutti i suoi angoli, borghi, vedute, anche da prospettive non usuali, perché l'obiettivo di chi fotografa, credo sia anche quello di invogliare chi guarda, ad entrare nella scena, a voler essere in quel luogo in quell'istante, o in un futuro qualsiasi. Quindi... "Ovunque tu vada, vacci sempre con tutto il tuo cuore"

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