GIROVAGANDO IN UMBRIA,  POESIA

Rasiglia: una favola a colori

È un sabato come tanti, dal sapore semi-primaverile, ma siamo a giugno ed il sole dovrebbe essere il protagonista della stagione..invece le nuvole continuano a popolare il cielo, come fossero gli attori principali e non le comparse. All’improvviso  si apre un varco, un piccolo spiraglio ed allora decidiamo di sfidare la sorte, per trascorrere una giornata diversa, dopo ben 3 mesi trascorsi a casa in quarantena, dove allora, il sole c’è stato davvero amico…mentre ora, sembra voglia fuggire dai nostri cieli, quasi fosse una punizione studiata a puntino, contro la mano dell’uomo. Ci mettiamo in cammino partendo da Terni, passiamo Spoleto, per dirigerci verso Foligno, ma poi Google Maps inaspettatamente presenta un percorso nuovo, alternativo che non conoscevo: una sorpresa grandissima, una strada semi-deserta in piena campagna, circondata solo da altopiani fatti a scale, vestiti da ulivi e poi colline dipinte di fiori dalle tonalità calde del giallo e del rosso. Stranamente anche il sole ha voluto partecipare, facendo capolino dal manto bianco delle nubi, per regalarci un panorama ancor più luminoso, ricco di colori accesi. Man mano che proseguiamo, a velocità moderata, iniziano a sfilare frazioni abitate da piccoli grappoli di case… leggo le insegne: Bazzano, Passo d’Acera, Fabbreria, Spina (la patria della sagra del tartufo), Eggi, Cortaccione, Silvignano, oltrepassiamo vari campi arati, dove molteplici balle di fieno animano il paesaggio, dandogli un tocco che sa di magico, poi di nuovo prati verdi ai piedi della montagna, dove alberi di vario tipo ombreggiano il percorso. Arriviamo a Rasiglia, è ora di pranzo e riusciamo facilmente a trovare parcheggio, cosa insolita, perché qui, il turismo regna sovrano durante tutto l’anno … ma l’orario strategico, ha fatto in modo che molte persone se ne siano già andate via, per il pranzo. Alzo gli occhi e vedo finalmente l’azzurro che ci sovrasta e qualche batuffolo candido che naviga tra le sue braccia…e mi sento felice per questo mutamento del tempo, dove la temperatura mite, né troppo calda né troppo fresca, permette di camminare come se non ci fosse un domani. La cittadina non è grandissima, in circa mezz’ora riesci a girarla tutta, ma poi è d’obbligo arrestarsi dietro ogni angoletto per catturarne la bellezza e respirare il senso di pace che trasuda nell’aria, quasi fosse un luogo mistico. Qui vi abitano una cinquantina di abitanti che negli anni, hanno contribuito a fare rivive il borghetto che, stava quasi morendo, dimenticato dall’uomo e che grazie alla potenze di internet e alle tantissime foto postate, è stato improvvisamente preso d’assalto dai turisti.

Rasiglia, la “piccola Venezia dell’Umbria”

Rasiglia è un po’ “La piccola Venezia dell’Umbria”, l’ambiente fiabesco è quello che cattura, sin dai primi passi: la sorgente scorre tra le case in pietra, accompagnando la visita con la musicalità dolce dell’acqua, quasi un tintinnio che scorrendo, gioca levigando i sassi. L’ambiente è accogliente, ristrutturato, le vie si presentano definite, curate, la pavimentazione intarsiata da piccole mattonelle a mosaico, alternata a lunghi lastroni color mattone, creano un’atmosfera piacevole, calorosa, nella pace di un luogo semplice ma ricco di sensazioni.

Iniziamo a salire partendo da “Peschiera” una viuzza di scalini cuciti da scacchi in pietra, ci porta verso quello che sembra essere il corso principale, che si allunga verso vari affacci , dove è possibile seguire il defluire dei ruscelli che scorrono ai margini delle abitazioni e questa è la peculiarità principale. Inizia ad essere tardino e vista la fame che incombe, ci lasciamo catturare dal profumo culinario che esala dai piccoli ristorantini “tipici” lungo le stradine intorno. Troviamo un tavolo libero, è ombreggiato e l’aria tiepida alimenta l’appetito, così decidiamo di farci deliziare a dovere: lasagna al tartufo, maialino con cipolla, il tutto profumato con un bel calice di vino rosso. Ci godiamo la tranquillità per poi riprendere il cammino, desiderosa di ammirare ogni svolta ed ogni scorcio per catturarli prima con gli occhi, passando poi al cuore emozionandomi per poi conservarli nella macchina fotografica. Durante la breve passeggiata, si incontrano botteghe di artigiani, vecchi mulini, laghetti ed anche un vecchio filatoio, mantenendo intatte le tradizioni ed il folklore di una volta. Mi soffermo per osservare una prospettiva che mi rapisce, come fossi dentro un quadro, un prato di un verde intenso, ben curato, dove cespugli di rose multi-colore, si sporgono per guardare il ruscello scorgere ai loro piedi, mi colpisce questo contrasto cromatico dei fiori, lo smeraldo dell’erba e l’azzurro del cielo, azzurro come la serenità dell’animo in momenti come questi, da immortalare nell’album delle mete belle visitate. Tutto questo è Rasiglia, un gioiellino da vedere almeno una volta nella vita.  Ci allontaniamo per riprendere la macchina, con una contentezza palpabile, aiutata anche da un tempo ideale; mi volto un’ultima volta, per salutare con lo sguardo Rasiglia…il borgo incastrato nella montagna e bagnato da piccoli rivoli

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Il video di Rasiglia

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Daniela Pacelli

Un viaggio nei sentimenti con Daniela Pacelli Chi mi vede mi definisce “Solare”, perché la foschia lieve della malinconia la vede solo chi si ferma un po’ a viverti. Mi chiamo Daniela Pacelli e vivo a Terni, nella bellissima Umbria dal cuore verde. La mia prima passione è stata la scrittura, con il tempo poi mi sono avvicinata sempre di più alla fotografia, imparando a comunicare attraverso un'immagine che potesse raccontare uno stato d'animo, comprendendo che il silenzio spesso vale più di mille parole. Adoro dedicare parte del mio tempo libero alla scoperta di scorci e panorami particolari da immortalare in una foto, per regalarmi e regalare emozioni. Farle arrivare non è sempre facile, ma quando avviene, è il complimento più bello che si possa ricevere. Ho iniziato a gestire la pagina ckickfor_terni a novembre 2019 con l'intento di fare conoscere il territorio ternano in tutti i suoi angoli, borghi, vedute, anche da prospettive non usuali, perché l'obiettivo di chi fotografa, credo sia anche quello di invogliare chi guarda, ad entrare nella scena, a voler essere in quel luogo in quell'istante, o in un futuro qualsiasi. Quindi... "Ovunque tu vada, vacci sempre con tutto il tuo cuore"

Un commento

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    Robyrabs

    Ah che bello aver rivissuto Rasiglia attraverso il tuo articolo curato alla perfezione … hai raccontato il tuo viaggio e mi sono rivista lì , in quel borgo che fa sognare in qualsiasi punto ci si trovi! Ogni angolo è ottimo per fare delle bellissime foto proprio come quelle che hai scatto tu !!! Un racconto minuzioso di una fantastica giornata che porterai sempre nel cuore 💓 grazie per avermi regalato di nuovo un viaggio che mi ha aperto il cuore e spalancato infinite emozioni! Complimenti Daniela 👏👏👏

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