I MIEI VIAGGI

Un salto verso i Castelli Romani

I borghi? Si, devo ammetterlo, fino a qualche anno fa, non ero una loro grandissima fan, tutt’altro: i paesaggi che si allungano verso l’infinito, i panorami mozzafiato che sfiorano l’orizzonte, le distese di campi rivestiti da arcobaleni in fiore, sono da sempre stati la luce dove i miei occhi riposano sereni, dove il cuore respira libero e la mente annulla qualsiasi ombra.  Ultimamente però, osservando i capolavori degli altri, è capitato di perdermi dentro composizioni praticamente perfette, dipinte da colori brillanti che esaltano la bellezza di certi borghi. Così mi sono lasciata catturare, avvicinandomi molto a questa tipologia di foto, sicuramente perché ho imparato ad ammirare con occhi diversi, con gli occhi del sentimento, quelli che oltre a cogliere i dettagli, riescono a provare delle forti emozioni. Ho deciso di regalarmi del tempo per poter visitare anche i piccoli paesini, per respirare la storia che trasuda dalle mura, per assaporare il silenzio che li contraddistingue, quel silenzio spezzato dalle voci del luogo, quei racconti di vita, quella routine quotidiana che ti fa sentire a casa. Mi dirigevo verso una nota località di mare nella regione Lazio, così ho colto l’occasione per salutare un’amica e visitare due borghi davvero pittoreschi: Castel Gandolfo e Nemi. Castel Gandolfo, rinomato in tutto il mondo, perché ospita la residenza estiva dei Pontefici. Percorrere la strada che conduce lungo la panoramica è un’emozione senza eguali, portando ad immergersi nella tranquillità del verde e durante la quale si può ammirare la maestosità del lago, incastonato nell’ex cratere vulcanico. 

Pioveva quel giorno, ma il cielo non era compatto, striature grigie si alternavano a sprazzi di un celeste che voleva emergere ed una luce eccepibile agli occhi filtrava intensamente, quasi a voler allontanare quelle tonalità cupe, che donavano comunque un certo fascino allo scenario, che sembrava dipinto appositamente in quel modo, da un pittore. La strada, salendo e attorcigliandosi tutta intorno, mi faceva sognare. Finalmente l’arrivo nel centro storico, sublime per la sua eleganza ed il gioco di colore che lo contraddistingue. Ma ciò che ha attirato la mia attenzione è stato l’affaccio sul lago: si è aperto un varco, dove poter assaporare il profumo lacustre che esalava dalla superficie sottostante. Il tempo a tratti uggioso, contribuiva a rendere quello scorcio sensazionale.

Ho proseguito poi alla volta di Nemi, nel cuore verde dei castelli, un borgo  piccolissimo adagiato su uno sperone intarsiato nel lago omonimo. Ciò che mi ha lasciato a bocca aperta è stato vedere il paesetto immerso nel verde, quasi a picco sul lago, impossibile non arrestarsi per immortalare quello splendido ricordo in un susseguirsi di scatti. Ammirare poi il centro storico, è stata un’emozione che non dimenticherò, sembrava di addentrarmi dentro un presepe, una piccola bomboniera, ammantata su se stessa dove strettissime viuzze adornate da scalini, salivano e scendevano, mostrando degli scorci  molto suggestivi: anche qui, come in altri borghi, la passione e la cura dei fiori è un’attività primordiale. Nemi è la città delle Fragole, qui a giugno, in occasione della sagra, la gente popola gli spazi sorridendo alla vita.

I miei occhi si sono divertiti a scrutare in ogni dove, dietro ogni angolo, per rubare un po’ della sua bellezza da riportare via con me, come souvenir di viaggio, come l’immagine di quelle botteghe alimentari o artigiane messe a puntino in modo così minuzioso da restare senza fiato. Inizia a piovere e riprendo la via maestra, guardando dal finestrino dal lago che ad ogni passo intravedo sempre più in lontananza ed il cuore sobbalza asciugando una piccola lacrimuccia, chissà forse scesa dal cielo, con la speranza di poter tornare in questi luoghi baciati dall’euforia del sole.  Un saluto ancora e la promessa di rivederci presto … Alzo il volume della musica ed allungo il passo con la consapevolezza che a volte basta poco per accorciare le distanze, perché l’affetto umano è l’unica medicina che allevia la tristezza ed amplifica la felicità, facendoci sentire uniti.

Video Castel Gandolfo e Nemi
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Daniela Pacelli

Un viaggio nei sentimenti con Daniela Pacelli Chi mi vede mi definisce “Solare”, perché la foschia lieve della malinconia la vede solo chi si ferma un po’ a viverti. Mi chiamo Daniela Pacelli e vivo a Terni, nella bellissima Umbria dal cuore verde. La mia prima passione è stata la scrittura, con il tempo poi mi sono avvicinata sempre di più alla fotografia, imparando a comunicare attraverso un'immagine che potesse raccontare uno stato d'animo, comprendendo che il silenzio spesso vale più di mille parole. Adoro dedicare parte del mio tempo libero alla scoperta di scorci e panorami particolari da immortalare in una foto, per regalarmi e regalare emozioni. Farle arrivare non è sempre facile, ma quando avviene, è il complimento più bello che si possa ricevere. Ho iniziato a gestire la pagina ckickfor_terni a novembre 2019 con l'intento di fare conoscere il territorio ternano in tutti i suoi angoli, borghi, vedute, anche da prospettive non usuali, perché l'obiettivo di chi fotografa, credo sia anche quello di invogliare chi guarda, ad entrare nella scena, a voler essere in quel luogo in quell'istante, o in un futuro qualsiasi. Quindi... "Ovunque tu vada, vacci sempre con tutto il tuo cuore"

2 commenti

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    Robyrabs

    Leggere i tuoi viaggi e’ un esperienza che dovrebbero provare tutti perché ci sente completamente catapultati in un mondo dove i sogni possono diventare realtà 😍 un racconto mozzafiato, mi sono lasciata trasportare dalle tue parole immaginando passo dopo passo i luoghi da te esplorati così accuratamente che sembravo essere io la protagonista del tuo viaggio 😍 mi hai fatto “ri-rivedere” un fiaba… non posso che congratularmi con te per la tua bravura e i tuoi splendidi articoli che come sempre lasciano un impronta nel cuore! 💞

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