I MIEI VIAGGI

Sentiero “la Romantica” Anello del dosso, Santa Caterina di Valfurva

Il tempo passa più lentamente in montagna, ti permette di assaporare la pace, come se ogni secondo durasse un minuto e non senti mai la noia o la tristezza bussare sul cuore… ma quando arriva l’ultimo giorno, la nostalgia torna a fare compagnia e come un grande re-wind, passano davanti agli occhi mille fotogrammi, colori, suoni…il tutto accompagnato dalla tua colonna sonora preferita, l’adrenalina sale ed una lacrima bagna gli occhi per poi correre lungo le guance, rigandole. Pensi a quanto ti mancheranno gli scenari suggestivi divorati con lo sguardo, ma riporti a casa un bellissimo souvenir: un bagaglio più leggero dove fai spazio per adagiare delicatamente tutti i ricordi dolci di questa splendida avventura. La notte precedente aveva piovuto un bel po’ e le temperatura si era fatta più rigida. Quella mattina, ero in giro già di buon ora, l’aria frizzante soffiava sul viso, sentivo pizzicare le dita e pigiare le scarpe sull’erba umida, generava un senso di benessere, quasi rigenerante. La camminata durò due ore, percorrendo 5 kilometri lungo il sentiero “La Romantica”, ma fu molto emozionante. Il bosco era fitto, i tetti degli alberi adagiati l’un sull’altro, non permettevano alla luce di entrare. Sembrava di vivere dentro un film, dove i raggi, radi, difficilmente riuscivano a filtrare, l’odore del bosco sapeva di bagnato e fragranze di alta montagna. Il silenzio regnava tutto intorno e si poteva udirne persino l’eco, nessuna presenza nelle vicinanze e si saliva sempre di più, su una pendenza costante e altamente inclinata. Il fiato corto faceva spingere le gambe e la mente incoraggiava a proseguire, perché alla fine, sulla vetta, avrebbe trionfato il sole, allargando le braccia intorno alla vallata, dando voce agli occhi. Di tanto in tanto qualche scoiattolo impaurito fuggiva tra i rami. Una sensazione di libertà mischiata ad una sorta di agitazione, mi ha traghettata fino alla cima. Qui, un grido liberatorio, ha coronato questo mio viaggio alla ricerca di bellezza…ed in questi luoghi, ho ritrovato anche la parte migliore di me, quella che di tanto in tanto si nasconde nei meandri della frenesia. Siamo riscesi lungo un percorso ad anello, attraversando la piana delle Marmotte e poi il ponte delle Vacche, costeggiando il torrente Gavia, fino a raggiungere il punto di partenza: il parcheggio di Santa Caterina.

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Daniela Pacelli

Un viaggio nei sentimenti con Daniela Pacelli Chi mi vede mi definisce “Solare”, perché la foschia lieve della malinconia la vede solo chi si ferma un po’ a viverti. Mi chiamo Daniela Pacelli e vivo a Terni, nella bellissima Umbria dal cuore verde. La mia prima passione è stata la scrittura, con il tempo poi mi sono avvicinata sempre di più alla fotografia, imparando a comunicare attraverso un'immagine che potesse raccontare uno stato d'animo, comprendendo che il silenzio spesso vale più di mille parole. Adoro dedicare parte del mio tempo libero alla scoperta di scorci e panorami particolari da immortalare in una foto, per regalarmi e regalare emozioni. Farle arrivare non è sempre facile, ma quando avviene, è il complimento più bello che si possa ricevere. Ho iniziato a gestire la pagina ckickfor_terni a novembre 2019 con l'intento di fare conoscere il territorio ternano in tutti i suoi angoli, borghi, vedute, anche da prospettive non usuali, perché l'obiettivo di chi fotografa, credo sia anche quello di invogliare chi guarda, ad entrare nella scena, a voler essere in quel luogo in quell'istante, o in un futuro qualsiasi. Quindi... "Ovunque tu vada, vacci sempre con tutto il tuo cuore"

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