I MIEI VIAGGI

Monte Terminillo: quota 2216

Raggiungere obiettivi è diventanto ormai uno dei miei passatempi preferiti. E l’entusiasmo che illumina i miei occhi può essere paragonato ai fuochi d’artificio di capodanno… non ci si abitua mai alle soddisfazioni e forse è meglio così, perché ogni volta è una festa sempre nuova, è come tornare bambini per godersi l’eccitazione del momento, doveil cuore è il protagonista indiscusso. L’amore per la montagna mi ha insegnato a non arrendermi, a perseguire risultati con la giusta grinta e a conquistare nuove vette. Così la prima domenica assolata di settembre mi ha aperto le braccia, accompagnandomi fino alla cima del monte Terminillo. Un affascinante fuori pista, si arrampica sulla parete erbosa, liscia, scivolosa, umida e ripida della montagna, dominata dall’ombra mattutina, dove un piccolo bosco, l’attraversa lateralmente. Nel silenzio assoluto, si affacciano due timidi cerbiatti, arrestando subito dopo il passo, prima di fuggire, sorpresi dalla nostra presenza. Ripresa la via maestra,  il sentiero prende a serpeggiare a cielo aperto intorno al monte, salendo poco a poco per non far sentire la fatica. L’emozione più grande nasce soprattutto dalle viste scenografiche che si presentano vistose sotto agli occhi che si rotolano tra le vallate, assaporando il gusto dolce del momento. Il vocio del vento, a tratti tiepido, a tratti frizzantino a fare compagnia, sussurra parole di incitamento su un tetto azzurrissimo, dove ti tanto in tanto si affacciano tenue e candide nubi, simili a batuffoli di zucchero filato, intenti a scarabocchiarlo. E si sale sempre di più, dentro un brivido che vola via, ammirando le spoglie catene montuose circostanti, che mostrano i loro profili con sensuale disinvoltura. Che meraviglia arrestarsi in quell’immenso orizzonte e sentirsi piccoli escursionisti nello spazio ignoto, dove noi, siamo semplici esploratori. La roccia inizia ad essere protagonista cambiando i colori all’ambiente intorno. I sassi scricchiolano sotto ai piedi e si prosegue fino a percorrere creste minute, su stradine strette e ripide che galoppano sul dorso della vetta, come fantini in sella al proprio cavallo. Sale l’adrenalina mentre lo sguardo si perde registrando fotogrammi di immagini indelebili, catturate nello spazio infinito. Quota 2.216 MT, l’arrivo si dipinge di un’atmosfera magica toccando il cielo con la mente, per aprire le braccia e stringere l’intera bellezza della natura, sentendosi parte integrante, …per poi respirare a pieni polmoni, mostrando il viso verso il sole che accarezza la pelle in modo lieve.

Adoro restare qualche istante in disparte, in perfetta sintonia con la maestosa immensità che predomina la scena … e mi sento innalzare con lo spirito, verso il Paradiso. Ammiro le punte rocciose che spuntano da terra come extra-terrestri su Marte, dove scorgo in lontananza le figure degli scalatori, simili a soldatini in marcia verso la propria missione…ognuno nella vita ha la propria. Di quella discesa, porto con me la staticità delle farfalle colorate, immobili sopra la corolla delle margherite

e la corsa di cavalli allo stato brato, incontrati nel breve tratto boschivo percorso. Imboccata al galoppo la curva, hanno arrestato il passo, impauriti dalla nostra presenza…immobili, con occhi vigili, ci studiavano attentamente, pochi istanti che sembravano eterni, poi la decisione di allontanarci dalla traiettoria, senza far rumore. È bastato un momento perché riprendessero la corsa tra gli alberi, incalzando il passo tra i sassi, facendo scricchiolare i legnetti che giacevano a terra. Questo aneddoto conferma che spesso “nulla è come sembra”. A volte abbiamo paura di ciò che si presenta davanti al nostro cammino, quando in realtà l’unico ad avere paura sta proprio davanti a noi, temendo lui stesso, i nostri comportamenti.

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Daniela Pacelli

Un viaggio nei sentimenti con Daniela Pacelli Chi mi vede mi definisce “Solare”, perché la foschia lieve della malinconia la vede solo chi si ferma un po’ a viverti. Mi chiamo Daniela Pacelli e vivo a Terni, nella bellissima Umbria dal cuore verde. La mia prima passione è stata la scrittura, con il tempo poi mi sono avvicinata sempre di più alla fotografia, imparando a comunicare attraverso un'immagine che potesse raccontare uno stato d'animo, comprendendo che il silenzio spesso vale più di mille parole. Adoro dedicare parte del mio tempo libero alla scoperta di scorci e panorami particolari da immortalare in una foto, per regalarmi e regalare emozioni. Farle arrivare non è sempre facile, ma quando avviene, è il complimento più bello che si possa ricevere. Ho iniziato a gestire la pagina ckickfor_terni a novembre 2019 con l'intento di fare conoscere il territorio ternano in tutti i suoi angoli, borghi, vedute, anche da prospettive non usuali, perché l'obiettivo di chi fotografa, credo sia anche quello di invogliare chi guarda, ad entrare nella scena, a voler essere in quel luogo in quell'istante, o in un futuro qualsiasi. Quindi... "Ovunque tu vada, vacci sempre con tutto il tuo cuore"

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