GIROVAGANDO IN UMBRIA,  VIDEO

Un angolo di Paradiso: La Cascata delle Marmore ✍️ 📷

Oggi voglio scrivere di un luogo a me caro: la Cascata delle Marmore, perché non è soltanto un sito rappresentativo della città di Terni, la Cascata non è soltanto la più alta d’Europa con i suoi 165 metri di altezza, la Cascata è molto di più, è un viaggio nel mondo delle emozioni. Domenica scorsa, visto il tempo decisamente primaverile, abbiamo deciso di organizzare un’uscita con degli amici amanti della natura e della fotografia: i clickers dell’Umbria, un gruppo nato su uno dei social più in uso al momento: Instagram. Questo nostro gruppo, non si limita soltanto a postare foto che valorizzino il territorio ed incentivare il turismo, con il tempo è diventato un punto di riferimento in grado di organizzare eventi, con la voglia di stare insieme, divertirsi, condividere passioni comuni e conoscersi.
A soli 10 chilometri da Terni, a 10 minuti di macchina da dove vivo, regna questa incantevole risorsa naturale, immersa nel verde. Mentre mi accingo ad arrivare, mi perdo con lo sguardo perché salendo, di curva in curva lungo la Valnerina, la vegetazione diventa predominante, la vera regina della valle scavata dal fiume Nera. Arriviamo, ci salutiamo, un caffè, qualche battuta divertente, per poi immergerci insieme in questa nuova avventura.


Tutto inizia da qui…Piazzale Byron…uno scenario imponente ed al tempo stesso emozionante

L’aria era frizzante, a tratti gelida, visto l’orario, il percorso era totalmente ombroso, mentre il sole regnava bello alto, ma noi avvertivamo la sua presenza solo per la luce che ci trasmetteva riuscendo ad intiepidire leggermente l’atmosfera. Pochi minuti ancora ed avrebbero aperto il flusso dell’acqua, ma intanto iniziammo la salita attraversando il primo sentiero.

Sembrava che l’acqua ci venisse addosso

Fu questione di minuti ed un fiume in piena iniziò a scendere al nostro fianco, ci voltammo sorpresi, ignari su ciò che stava accadendo, un vapore intenso e sempre più fitto ostruì la nostra vista, ma iniziammo a sorridere senza un vero motivo, ci infilammo il poncho e scendemmo fino al punto massimo previsto da quell’itinerario per poter immortalare quei momenti che furono davvero unici: sembrava che una vera e propria burrasca si fosse agguerrita su di noi: macchine fotografiche, cappelli, giacche, zaini, eravamo completamenti zuppi d’acqua, ma felici.

Tu chiamale se vuoi….Emozioni..

Tornammo indietro, lontani da quel palcoscenico, per riprendere il sentiero principale, quello che ci avrebbe portato fino alla cima e finalmente si aprì un varco dove si affacciò uno spicchio di sole, giusto il tempo per darci modo di asciugare l’attrezzatura. Camminammo ancora, il percorso si faceva sempre più faticoso ed in salita. Arrivammo ad un bivio, un cartello indicava la direzione del tunnel degli innamorati, ci lanciammo velocemente degli sguardi per cogliere il consenso e poi annuendo ci precipitammo all’interno di questa strettoia fatta in tufo, un po’ buia ed umida, ma era troppo forte la voglia di vedere cosa avrebbe allietato la nostra vista.
Pochi metri e ci trovammo all’uscita: sembrava di stare dentro un film: l’acqua scendeva con una potenza talmente forte da lasciarci senza fiato, si vedeva poco davanti a noi ma sentivamo l’acqua zampillare sopra il nostro poncho. Così presa dall’entusiasmo decisi di uscire allo scoperto, incontro a questa tempesta per sentire l’emozione che si prova, celandola in uno scatto che porterò sempre con me. Furono 5 secondi, brevi ma talmente intensi che ancora oggi riesco a sentire il battito dell’adrenalina che ne scaturì.

Sensazioni uniche…..

Tornammo indietro soddisfatti per proseguire poi l’ascesa verso il belvedere. Camminavamo sui gradini, tra la roccia, i sassi ed il fango che era venuto a formarsi per via dell’umidità, mentre la luce a poco a poco diventava vana, respinta dagli alberi, accostati l’uno sull’altro come fossero ombrelli. Il fiato si faceva sempre più corto e ad ogni passo, le gambe stanche iniziarono a tremare. Ancora qualche falcata e la cima si mostrò a noi, contornata da raggi d’oro ad indicarci la strada. L’orizzonte si aprì e la vista fu appagata da un panorama strabiliante.
Eravamo lì, sul belvedere superiore, nei silenzi che la natura sa regalare, ascoltando il grido dell’acqua che cadeva giù come un lenzuolo di seta; nel periodo invernale c’è meno affluenza e si può assaporare con maggiore intensità la bellezza circostante: da lì si poteva scorgere tutta la vallata, colorata da un bellissimo arcobaleno, 165 metri di profondità, che vidi in pieno affacciandomi da lì.
Un pensiero ridondava nella testa “Se non ti arrampichi, non puoi cadere, se sei pronta a correre il rischio, la vita dall’altra parte è spettacolare, corri dei rischi: se vinci, sarai felice; se perdi, sarai saggio”. Fu allora che aprii le braccia quasi per volare, contornata dai sorrisi intorno che ridevano insieme a me, emozioni forti sentivo battere nel cuore, attraversate da brividi corrivi … è forse questa la felicità ed in quel momento mi sentii semplicemente … ad un passo dal cielo.

L’acqua cadeva intonando una dolce melodia ….
Riprendere la discesa e fermarsi alla base per ammirare la belleza della Cascata, la sua imponenza, i suoi colori, i suoi riflessi, i suoni più dolci
Basta chiudere gli occhi a volte… e sognare
Uno dei momenti più belli, dopo essere arrivati in cima al Belvedere, è godersi la pace che regna , tenuta sveglia dalla cantilena dell’acqua che scorre lodando la sua corsa…ma c’è un momento ancor più bello, quello in cui il flusso viene sospeso e la folla si defila riprendono la discesa. In quel momento, l’assenza di rumore è protagonista e la melodia pian piano diventa sempre più tenue e piacevole.
Non esisteva nient’altro se non io e l’immenso verde che padroneggiava la scena facendo da contorno … ed ero lì ad ascoltare la musica dell’acqua: cantava a gran voce un ritornello che echeggiava lungo tutta la vallata.
La natura mi ha insegnato ad ascoltare: sapere ascoltare, è una grandissima forma di altruismo.
Il tramonto è ancora il mio colore preferito, e l’arcobaleno è il secondo…. perché da qualche parte oltre l’arcobaleno, il cielo è azzurro ed i sogni impossibili diventano realtà.
L’ultimo salto…la pressione dell’acqua è talmente forte da creare un gioco di sfumature sensazionali accompagnate da una pioggia di vapore che ti cade addosso come fosse un temporale estivo
Salendo lungo il percorso n.4 denominato di “Pannarossa” è possibile raggiungere la terrazza panoramica, questo è il sentiero turistico per eccellenza. Da quassù è possibile ammirare la Cascata in tutto il suo splendore spaziando sulla veduta frontale e perdendosi con gli occhi tra salti e colori
La bellezza della Cascata delle Marmore in questo video, a cura di Daniela Pacelli👆
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Daniela Pacelli

Un viaggio nei sentimenti con Daniela Pacelli Chi mi vede mi definisce “Solare”, perché la foschia lieve della malinconia la vede solo chi si ferma un po’ a viverti. Mi chiamo Daniela Pacelli e vivo a Terni, nella bellissima Umbria dal cuore verde. La mia prima passione è stata la scrittura, con il tempo poi mi sono avvicinata sempre di più alla fotografia, imparando a comunicare attraverso un'immagine che potesse raccontare uno stato d'animo, comprendendo che il silenzio spesso vale più di mille parole. Adoro dedicare parte del mio tempo libero alla scoperta di scorci e panorami particolari da immortalare in una foto, per regalarmi e regalare emozioni. Farle arrivare non è sempre facile, ma quando avviene, è il complimento più bello che si possa ricevere. Ho iniziato a gestire la pagina ckickfor_terni a novembre 2019 con l'intento di fare conoscere il territorio ternano in tutti i suoi angoli, borghi, vedute, anche da prospettive non usuali, perché l'obiettivo di chi fotografa, credo sia anche quello di invogliare chi guarda, ad entrare nella scena, a voler essere in quel luogo in quell'istante, o in un futuro qualsiasi. Quindi... "Ovunque tu vada, vacci sempre con tutto il tuo cuore"

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